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E poi non dimenticare che il rosso ha avuto un grandissimo merito: quello di aver riportato Alan Moore a scrivere di supereroi (con quel capolavoro che è Supreme).


Doverosa genuflessione al maestro mentre entro (Moore).
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Peccato che quando è successo questo io non leggevo più supereroi da parecchio, e la colpa principale fu proprio delle "innovazioni" dei vari Mcfarlane, Jim Lee (che è bravo, ma non si silura Claremonth per far scrivere le storie a lui) e Liefield.
L'unico che salverei della prima Image è Erik Larsen, una persona che ha sempre dimostrato un sincero amore per ciò che fa e tanta umiltà.
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Doverosa genuflessione al maestro mentre esco (Moore). :lol

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Non dimenticarti che ai testi e disegni di quel comic c'era, prima che la senilità precoce lo colpisse in pieno, il grande John Byrne, uno che potrebbe dare grosse lezioni ai giovani sceneggiatori di oggi.


Versissimo, anche a guardare bene, spesso lasciava le cose a metà e forse l'unica vera cosa che ha fatto al meglio è stato "I fantastici 4" il suo amore per la fantascienza pura andava a nozze con il 4°.

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Non direi, è voluto e in qualche modo funzionale.


Forse è vero, una delle idee di fondo di Ent. è che gli uomini sono dei bambini e i Vulcaniani sono un pò dei genitori che li rimproverano..........

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e forse è nella volgarità derivante dalla stupidità nel trattare l'argomento il vero rimprovero che posso fare a Enterprise


Temo che questo possa anche intendere una certa tendenza del pubblico americano ad adagiarsi sulla volgarità.
Non so se hai presente Xena, ma in alcuni episodi ci sono delle volgarità belle e buone fatte passare per comicità.
Può darsi che questi autori non riescano bene a calibrare il loro umorismo.
Dovrebbero andare a ripetizione da Whedon.

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lo apprezzo come ai tempi apprezzavo Buck Rogers, serie così povera di contenuti ma così ricca di valore aggiunto.


Se parli della prima stagione lascia perdere.
Se ti riferisci alla seconda invece devo dire che aveva un fascino tutto suo che mi ha conquistato nonostante la cagneria di certi attori e certe storie di cui non si capiva bene il senso.

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Tanto per fare un esempio fuori dalla sf attualmente la serie che preferisco è "Six fett under" che con la sensualità ha ben poco a che vedere così come seguivo con molta passione i Sopranos.


Lo sto guardando, mi piace, ma non è poi questa gran cosa che vorrebero farti credere.
Intendiamoci, è molto ben fatto.
Invece non ho mai potuto sopportare "I Soprano", motivo?
La quantità industriale di luoghi comuni sugli italiani in generale e sulla mafia in particolare.
Mi urta i nervi.
Quello è un tf che se lo può godere un tedesco, a me da solo fastidio.

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Il problema è che sono diventato allergico alle "stronzate tecnologiche" (non ricordo il termine politically correct, sorry) ... ogni volta che sento qualcuno che vuole rimodulare le armoniche degli scudi spengo la tv.


Le tecobabbole non sono poi questo gran terrore.
E' che spesso in St vengono usate per mascherare espedienti narrativi. Uno degli episodi che mi è piaciuto di + di Stargate sg1 è "A matter of time" in cui si parla dall'inzio alla fine di effetti gravitazionali e dilatazioni temporali.
Ma vedi, è questo il punto.
Non si trattava di tecobabbole, non si parlava di "processori isolineari da calibrare" che nessuno sa cosa vuol dire, ma di "orizzonte degli eventi" cosa che chiunque abbia studiato un pò di astronomia a scuola sa cos'è.

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Da questo punto di vista ben venga la gratuita decontaminazione a base di gel, almeno c'è un po' di contatto umano


Un giorno la Fox farà Firefly, e ne parleremo.