Captain Janeway
Sez. Medica - manica bianca
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(8/2/05 16:14)

Riguardo a Bloopers e sciocchezze in generale avete già detto voi: donzelle ridicolmente discinte, facce al vento a -160 gradi (ma anche a -60 non resistevano un granché secondo me), e poi perché se i nostri fantastici 4 avevano tanta paura di perdersi non hanno fatto una bella e antiquata cordata?

E queste sono le idiozie, ma direi che nella puntata sono tutte qui, parliamo ora di quel personaggio favoloso, forse il mio guest preferito finora, che è Jack. Innanzitutto dissento fortemente da chi lo considera pazzo e concordo con Fret, Jack non è pazzo, è il fool shakesperiano che è tutt'altra cosa (se in italiano l'hanno tradotto con folle hanno sbagliato, è più il giullare). Come avete giustamente notato la puntata è molto shakasperiana, non so in italiano ma in originale è evidentissima, e Jack è il personaggio che più crea quest'amosfera, e poi a me il nome Jack ricorda subito Falstaff, ma forse sono io, non era nelle intenzioni. Il fool non è pazzo, al contrario è l'unico che riesce a vedere la realtà così come'è, l'unico realmente savio in un mondo di stolti che non si rendono conto di come stanno davvero le cose che li circondano, e quindi all'inzio della puntata si comporta come fa perhcé è l'unico modo per essere ascoltato e dare un messaggio ai suoi compagni, invece alla fine, quando tutti si sono resi conto di come stanno le cose e sono quindi rinsaviti lui ha potuto permettersi di non fare più il fool, ma comincia a guidare la colonia nel modo più appropriato. Pazzo non lo è mai stato.

Veniamo al tema della puntata: l'immortalità. Al contrario di Piri qui io sono perfettamente d'accordo con il commander, anzi, direi che sono più realista del re perché io non avrei avuto bisogno di vedere quelle persone catatoniche per realizzare che quell'immortalità era più una maledizione che altro. Quei poveracci stanno lì in eterno, in un mondo ostile, a vivere giornate tutte uguali, senza nessuna speranza di cambiamento per il futuro, senza nulla da scoprire, e cmq con l'impossibilità di riprodursi per cui di comunicare cosa si è imparato ad altri. E non avrei avuto bisogno che facessero degli esperimenti su di me per diventare catatonica, l'angoscia della situazione mi ci avrebbe fatto diventare in ogni caso, quella è la mia idea dell'inferno, un'immortalità che è staticità, immutevolezza glorificata dall'impossibilità di avere figli, e confermata ancor di più dal fatto che quando lo scienziato lascia il pianeta muore. 800 anni così? solo a pensarci mi vien male.

Non capisco in questo caso l'entusiasmo di Helen e Victor, è vero che i coloni hanno trovato l'immortalità, ma il prezzo è così alto che se c'è un motivo per studiarla è quello di imparare a starne lontani, e pure Alan, un pilota avventuroso, che non vede l'ora di stabilirsi in una caverna a mangiare, e guardare i cosciotti delle donzelle, è davvero strano.

Nel complesso l'episodio è davvero molto ben fatto, porta a riflettere, i personaggi sono ben delineati e Jack è indimenticabile. Ci darei un 9,5