Chissà perché... ma mi sento un po' "chiamato in causa" ahahah :rollin

Beh, devo ammettere che trovare qualcosa di collegabile a questo episodio è stata veramente un'impresa ardua, e non sono totalmente sicuro che l'intenzione degli autori fosse proprio questa, ma tant'è... io intanto ve la posto, poi come al solito ne parliamo insieme.

AR-RA

Come giustamente sottolinea il Comandante, secondo me la chiave di questo nome sta nell'essere palindromo; in quest'ottica si evince una ciclicità di eventi. Spiego meglio più avanti, intanto prendetelo per buono.

Quindi dato che il nome è palindromo, bisogna risalire alla sua radice non palindroma.

RA

Altra divinità egizia, foneticamente a volte riportata come RE, personaggio strettamente legato al SOLE (associato alla città di Heliopolis, che in greco significa appunto "città del Sole", tema ripreso anche da alchimisti medievali).

Successivamente in ambito teologico anche questa divinità è stata associata a Horus, durante le varie "manipolazioni" che i Faraoni portavano avanti per giustificare maggiormente il loro potere temporale/spirituale.

Sta di fatto che il simbolo di Ra è l'occhio, e che i suoi due occhi sono diversi: uno d'oro e uno d'argento, a simboleggiare uno il SOLE e l'altro la LUNA, e di conseguenza il maschile e il femminile (di nuovo) sia in termini fisici che metafisici.

L'occhio destro, quello solare, è sempre stato riportato iconograficamente (nei geroglifici) sia col simbolo del sole (un cerchio con un punto in mezzo) sia col simbolo del falco.

Ma cosa più importante ancora, una delle manifestazioni di Ra è LA FENICE, il rapace (come il falco) che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte. E anche questo comporta una ciclicità: vita - morte - rinascita - vita - morte - ecc... Anche qui ci torno dopo.

Riporto una intuizione formidabile che ha postato tempo fa la nostra amata dottoressa (complimenti!!!).

PINOCCHIO E LA BALENA (o pescecane, il senso non cambia).

Il buon Collodi era un "mistico" pure lui (se ne volete sapere di più ho PARECCHIO materiale in proposito), e in quel caso si era ispirato direttamente alla BIBBIA alla storia di Giona nella balena.

In quel contesto, come per Pinocchio, l'esperienza di essere "mangiato dal pesce" comporta una sorta di rinascita, un passaggio evolutivo di coscienza che rinnova totalmente l'essere umano e gli fa superare il suo stato di materia grezza per trasformarlo in materia nuova (alchimia - burattino/essere umano).

Ed ecco entrare in gioco l'ASTROLOGIA.

Stiamo vivendo nell'era dei PESCI, che sta lentamente terminando per passare nell'era dell'ACQUARIO. Quindi in questo caso il buon Koenig rappresenta (come al solito) tutta l'umanità, che "mangiata dal pesce" sta evolvendosi per rinascere nell'uomo NUOVO rappresentato dall'era dell'Acquario.

Non basta. L'era dei Pesci è governata, nei suoi altri punti cardinali, dai Gemelli, il Sagittario e, soprattutto, al suo opposto LA VERGINE.

Per questo Arra è rappresentata come una DONNA VECCHIA! La Vergine vive di tre passaggi fondamentali:
- La Vergine (appunto) la bambina da poco nata e piena di potenzialità;
- La Grande Madre, colei che dispensa gli uomini di ogni dono;
- La Grande Vecchia, colei che si riprende ogni dono, che ingloba ogni essere...

In poche parole la TERRA (il segno della Vergine è un segno di terra), che prima deve essere seminata, poi dona i suoi frutti, e infine accoglie tutti nella morte che sovrintende una futura rinascita.

E la futura rinascità è l'UOMO NUOVO dell'Acquario.

E' per questo che il pianeta Artharia non orbita attorno ad un sole, è IL SOLE lui stesso.

E' per questo che Arra non è in grado di far capire agli esseri umani CHE COSA il suo pianeta e i suoi sudditi dovranno diventare: è un concetto troppo ALIENO per chi ancora deve fare il "passaggio".

E' per questo che per poter comunicare con un umano, è necessario prima farlo passare attraverso IL PESCE, e a questo punto SOLO LUI (è impossibile per gli altri) può iniziare a capire la portata degli eventi.

Vi siete mai posti una domanda riguardo questo episodio?

Come già segnalato in alcuni interventi precedenti, sembra che il finale sia stato "buttato là" in fretta e furia, come se non fosse possibile realizzare ciò che si voleva esprimere a causa della limitatezza dei 50 minuti di ogni racconto. Ma allora come mai tutta quella sequenza iniziale? Si poteva benissimo cominciare la storia dall'avvistamento del pianeta Artaria e sviluppare così molto meglio il finale, anche da un punto di vista psicologico (e grazie a questo punto per il racconto di Helen Koenig nella sezione FAN FICTION per averlo fatto!).

Forse allora tutta quella sequenza era ESSENZIALE?

Analizziamola insieme (lo so, lo so che sono logorroico, abbiate pazienza... ).

Il primo "problema" che si pone è un asteroide, per quanto piccolo, ma pur sempre un grattacapo, in prossima collisione con la Luna. E questo rappresenta la GROSSOLANITA' della materia (alchimisticamente parlando...).

Con il giusto impegno l'umanità può (se vuole) superare questa fase limitante, ma deve pur sempre usare il suo impegno, la sua intelligenza, la sua energia, la tecnologia se vogliamo, per "salire di livello".

Il problema è che tutto ciò PUO' NON ESSERE SUFFICIENTE!

Cosa manca? IL CUORE!

Se in ogni passaggio evolutivo non interviene IL CUORE non si avrà mai un senso in ogni sforzo che si è fatto e l'evoluzione non arriva.

E allora ecco che il nostro Comandante si commuove (bravo Landau, ottima interpretazione!) e NON PUO' fare a meno di seguire ciò che il suo cuore gli impone.

E MENO MALE!!! L'asteroide, in quanto materia grezza, impediva la visione di ciò che era OLTRE (tecnologicamente non è strano che un asteroide impedisca alla telesonda di vedere un intero pianeta poco oltre?). Solo con l'azione del cuore si poteva prendere coscienza dell'evento prossimo! Diversamente se ne sarebbe rimasti travolti incoscientemente e senza poter usufruire dell'occasione evolutiva (sarebbero tutti morti sul colpo)! Se il Comandante non fosse andato alla ricerca di Alan, sarebbe stata la fine!

Mi ricollego quindi all'inizio del mio lungo e noioso :zzz :zzz :zzz discorso. Il pianeta Artharia deve fare un balzo evolutivo verso una forma più elevata di coscienza, ma da solo, in quanto mera manifestazione del solo "maschile" non sarà mai in grado di "rinascere", manca il "femminile" (la Luna).

Questa situazione fa parte di una ciclicità di eventi, sottolineati anche dal nome RA - AR - AR - RA in un susseguirsi infinito con una continua interazione maschile - femminile. Ogni essere vivente passa attraverso questa fase, sia in situazione individuale che planetaria, e sia metafisicamente che psicologicamente ogni passo avanti è una "morte" e una "rinascita".

Giocoforza non soltanto Artharia senza la Luna non potrebbe passare oltre, ma a beneficiare di tutto questo sarà inevitabilmente ANCHE LA LUNA!

E perfino nel nome troviamo una corrispondenza ed un virtuale passaggio di consegne da Arra a Koenig.

ARRA = RA = RE
KOENIG = KING = RE

Ok raga... sono pronto ad ogni strale che vorrete lanciarmi ahahahah... :zroll

Alla prossima :ciao

Paolazzo

(whew... è stata una faticaccia!!! :si )