Capitan Harlock
Sez. Informatica - manica gialla
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(15/4/05 11:09)

Concordo con te. E' uno dei miei episodi preferiti. Il senso di mistero che regna nell'universo è esplicitato alla sua massima potenza. Una storia che riassume, in fondo e in senso metaforico, il destino ultimo dell'uomo. Andiamo tutti verso qualcosa cui non possiamo sfuggire. Non sto parlando solo della morte come momento di passaggio verso un'altra realtà. E' l'intero divenire della nostra esistenza: parte è determinato da noi ma per il resto, spesso, è legato a circostanze imponderabili. E' il modo in cui le si affronta che, secondo me, fa la differenza e il modo in cui Koenig e Bergman vivono il transito attraverso il sole nero è straordinario. Il loro dialogo - se vi fermate un attimo a considerarlo - è un piccolo trattato filosofico. Non c'è rassegnazione in quelle parole ma la consapevolezza che, quanto sta per accadere, è comunque parte della vita. In questo senso, la frase di Bergman "Qualunque cosa accada spero solo che sia interessante" è emblematica. In un certo qual modo testimonia la preminenza della "ragione" su altre parti del nostro essere, una ragione che, pur non potendo "capire" e "dominare" gli eventi cui corriamo incontro, ci permette di affrontarli da esseri umani.

Harlock

Edited by: Capitan Harlock at: 15/4/05 11:29