Come non essere d'accordo con te, caro Kano? E' vero, l'effetto amarcord gioca un ruolo fondamentale nella nostra affezione. Perchè, se vedessi oggi per la prima volta la serie classica di Star Trek che effetto ti farebbe?

Eppure in Sole Nero c'è molto di più di questo, secondo me. La tua incredulità è quella degli alphani stessi, loro stessi convinti di morire. Le tue domande sono le loro, che non si spiegano la loro sopravvivenza più di quanto te la spieghi tu. L'universo di Spazio 1999 è un universo misterioso agli stessi alphani, che non capiscono le leggi che lo muovono, e non riescono quasi mai ad interagirvi correttamente. Siamo lontani anni luce dall'universo di Star Trek dove tutto è riproducibile e quantificabile, tutto è predicibile e non c'è spazio per un vero sense of wonder.

Non so se ci riuscirò, ma proverò a spiegarmi meglio con un esempio. La "geniale" idea di risolvere il problema di Victor. Lo scudo di energia. La parte scientifica di te avrà avuto un colpo, immagino. Avrai pensato "che str***ata", se sei stato un signore. Avrai visto quell'immagine in campo largo della Luna, solo minimamente coperta dal campo di energia, e ti sarai chiesto: "ma che può fare quel coperchio su una tana di formiche contro un buco nero". Eppure, quella stessa immagine, quell'insignificante schermo su una Luna enorme, in rotta di collisione verso un buco nero ancora più enorme, è proprio questa immagine la chiave di tutto: la chiave metaforica per comprendere la piccolezza degli alphani (e della razza umana) nella grandiosità, minacciosa e misteriosa, del cosmo. Voglio dire: che ALTRO avrebbero potuto fare? Tu, al posto loro, cos'altro avresti fatto? E invece è commovente lo sforzo di loro piccole formiche, che, malgrado tutto, non si rassegnano, esultano dei loro piccoli insignificanti successi (il raggio laser dell'aquila che lo scudo devia) si appendono alla loro piccola speranza. Non è patetico, tutt'altro: è ENCOMIABILE! E poi? Che altro possono fare? Paul suona la chitarra, Tanya cerca compagnia, c'è chi si riunisce e chi si isola. Se noi sapessimo che tra poche ore dovremo tutti morire che faremmo? Ci comporteremmo peggio di loro, secondo me, saremmo sfogo ai nostri peggiori istinti. E invece Victor e John aprono la loro bottiglia migliore, brindano NON a quello che avrebbe potuto essere MA a ciò che è stato, come dire che brindano alla vita e non alla morte, bevono e si lasciano andare a discorsi filosofici, giungendo in uno di quei rari momenti di straordinaria lucidità di cui siamo, nonostante tutto, capaci, ad intravedere brandelli di verità. L'entità del sole nero (non è un alieno, non è Dio) non si vedrà mai più in Spazio 1999, eppure è sempre presente, in ogni puntata se ne può ravvisare l'influenza. Il suo scopo, se la vuoi vedere così, ti sarà chiaro solo nell'ultimo episodio della stagione. E' questa entità che protegge gli alphani, se la vuoi vedere così, è questa entità che permette loro di sopravvivere al sole nero e... all'ultimo sigaro.

Non posso farti piacere Spazio, Victor, ma posso darti un consiglio se vuoi dargli ancora una chance. Bevi un goccetto, e lascia stare la nostra scienza sui libri. La scienza e la tecnologia non sono di aiuto nell'universo di Spazio 1999, anzi, semmai, d'intralcio. Apri il tuo cuore di bambino, apriti alla meraviglia ed all'incanto...
John Koenig
MoonBase Alpha, Commander