Carissimi/e,

insisto: e' veramente bello chiacchierare cosi', siamo cosi' pieni di entusiasmo e di stimoli!!

Per rispondere all'ottimo Gianluca, il problema della velocita' delle galassie (che, a quanto SEMBRA, si muovono piu' velocemente quanto piu' sono lontane) e' legato alla definizione di un CENTRO. Uno dei principi base delle teorie universali mediamente funzionanti e' l'isotropia dell'Universo (ossia, da qualunque punto guardi, vedro' la medesima situazione macroscopica), dunque anche se fossi su un pianeta "periferico" non me ne accorgerei (il mio pianeta si muove lungo una geodetica definita dalla mia metrica locale, e la metrica locale e' con ottima approssimazione "piatta"...)

Al momento del big crush... mmm... fermo restando che nessuna forma di vita sopravviverebbe... ma anche se fosse... i loro moti molecolari (e quindi anche il loro pensiero) sarebbero cosi' rapidi che non si accorgerebbero di niente :eek

Difatti, il nostro orologio biologico e' scandito dall'ambiente circostante, quindi dall'"orologio dell'Universo", che in fase di big crunch tenderebbe ad accelerare indefinitamente; portando cosi' anche le capacita' di collegamento cerebrale delle creature osservatrici ad aumentare indefinitamente, fino a trovarsi nella paradossale situazione di accumulare infinite conoscenze e quindi di costruirsi una realta' alternativa per evitare la catastrofe. Teoria quantomeno ardita, ma originale no? :D

Alan, come ti dicevo.... l'idea dell'universo ricorsivo mi affascina non poco.... e beato te che programmi coi puntatori, io so' rimasto al Fortran77 ;)

Lo so che e' difficile non definire qualcosa che sta fuori dell'Universo.... ma provateci!! :rollin Caro Alan, proprio usando la filosofia spicciola... se l'universo fosse infinito... sarebbe gia' morto per autocongelamento... infiniti anni fa!!!! ;) ............ o no? :rollin

Meditiamo!

Direte voi... ma con tante cose da fa'... guarda questo :smokin

Un abbbraccio!!!

Rick :hat