<<<...forse non è così se...se accettiamo il fatto che dio, universo, vita, uomo, donna, cavallo, erba, computer, pietra etc... sono tutti la medesima cosa. Tutto è energia, in diversi stati certo, ma cmq energia, attenzione quello che possiamo immaginare che sia il termine "energia"...forse sarebbe meglio dire che hanno le stesse proprietà di base. Le parabole di Gesù paradossalmente indicano questo. Qualora fossimo disposti ad abbandonare la becera propaganda religiosa degli ultimi secoli, e se riuscissimo per un solo istante ad abbandonare schemi mentali e logica, che sono proprio quei parametri di riferimanto su cui si basa la nostra conoscenza di cui ho scritto prima, si aprirebbe di fronte a noi un universo in costante evoluzione di cui tutti siamo membri integranti. Il nostro ruolo può avere due livelli quello inconsapevole e quello consapevole, il nostro contributo alla grande macchina dell'universo arriverà comunque (alla morte i nostri atomi saranno scomposti e riutilizzati) e pertanto il nostro contributo sarà stato semplicemente fisico, materico oppure possiamo sforzarci di evolvere, innanzitutto comprendendo la prima socratica verità che noi non conosciamo nulla veramente proprio perche la nostra conoscenza e limitata, particolare, episodica.
Poiche anche le nostre emozioni sono energia e quindi hanno la stessa proprietà della pietra o di dio abbiamo la possibilità di imparare a viverle adeguatamente. Il principio di causa-effetto non è certo apparso per la prima volta nei testi di fisica ma ha i suoi natali proprio nella Bibbia dove predicando il bene non si voleva certo costruire quel castello di false moralità nel quale ci aggiriamo oggi soffocati da desideri insoddisfatti e da emozioni represse; li si esortava l'uomo a "sentire" l'esistente più che spiegarlo, sentirlo positivamente con curiosità con condiscendenza. Le sensazioni di cui parlavate prima riguardo allo spettacolo di Giove la dicono lunga su questo concetto. Non vi accorgete di come soffoca la sua bellezza se ci confondiamo tra le spiegazioni logiche su cosa possa essere o su cosa possa esserci. Non voglio certo dire che bisogna smettere di concoscere anzi quello serve ma solo nella misura in cui è un valore aggiunto alla vera conoscenza, quella sentita. Pensate di quale rammarico dovrà soffrire l'essere vivente che trovandosi su un sistema planetario di pianeti senza anelli non può alzare gli occhi tra le stelle e riempirsi l'anima dello spettacolo di Saturno.

Perche tutto ciò è importante perche l'uomo che vive l'esistente così lo fa su un altro piano e la sua energia acquista una risonanza completamente diversa, sviluppa delle sostanza fisiche di tutt'altro genere che trasferite nel tutto alla sua morte avranno ben altro peso...questo è il livello consapevole di esistenza...la questione è siamo disposti a lasciare andare i nostri schemi cosi rassicuranti ma anche così tremendamente opprimenti (guerre, odio raziale, invidia etc...), siamo disposti a mettere a tacere il raziocinio che ha prodotto i peggiori mostri della nostra storia (bomba h, armi chimiche, stermini di massa) e filtrarlo attraverso l'altro emisfero del nostro cervello quello creativo, quello che sogna...

...in altre parola siamo disposti a cercare la pietra, l'animale, il divino che è in noi???

Marco R.