Personalmente non mi ha mai disturbato la reazione di Koenig all'idea della morte di Carter. Nessuna crisi isterica nè un pianto a dirotto, io ricordo solo occhi lucidi e poi una mano a coprirsi il volto, ma non mi pare fosse sconvolto dai singhiozzi, per me è solo un momento di commozione privato che pure non gli ha impedito di continuare ad impartire gli ordini che doveva dare, anche se questo significava condannare a morte l'amico.

E' chiaro che Koenig su Alpha si senta responsabile della vita e della morte di ogni singolo uomo. Ma è altrettanto chiaro che Carter era qualcosa in più di un qualsiasi alfano. Inoltre, in questo episodio c'era l'esigenza "tecnica" di puntualizzare maggiormente il legame di amicizia tra Carter e Koenig, funzionalmente a come si sarebbe sviluppata la trama nel finale...

John Koenig
MoonBase Alpha, Commander