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ComandanteManica nera
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Ehilà, ragazzi... Sarà l'afa di questi giorni, ma è arrivato un nuovo "delirio" tutto per voi: siete pronti? OK, vedo di riordinare le idee...
Caro Kano...
E si, anche senza scomodare l'amico Giocherellone...
Ti ricordi sempre di me, eheheh... Comunque non è uno "scomodarmi", anzi... in più devo dire che sono ANNI che sto dietro a questo episodio, e che tempo fa ho chiesto la collaborazione anche a ZetaJones, il quale ha avuto le stesse mie difficoltà interpretative e quindi tutto è rimasto nel limbo... finora!
Dunque: Ultima Thule... Che si dice su internet?
Thule (o anche, in italiano, Tule) è un'isola divenuta leggendaria citata per la prima volta nei diari di viaggio dell'esploratore greco Pitea (Pytheas), salpato da Marsiglia verso il 330 a.C. per un'esplorazione dell'Atlantico del Nord.
Per la precisione una terra successivamente "ghiacciata", dalla quale è "scaturita", secondo la leggenda, una delle prime razze di "uomini-dei" (una razza umana "superiore"), chiamati "Iperborei".
Ma Ultima Thule in questo caso è solo un "pretesto": il succo della storia sta nel fatto che sia un luogo di GHIACCIO. Per chi vuol saperne di più . L'acqua è energia, è la fonte e il sostentamento per la vita, è movimento. Il ghiaccio è l'acqua BLOCCATA, INERTE, e quindi misticamente è l'assenza della vita.
Frida stessa ad un certo punto dice: "Noi siamo esseri viventi congelati per l'eternità"
Altro che immortalità! Su Ultima Thule SONO TUTTI MORTI!
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Beh? Se sono tutti morti vuol dire che la storia finisce qui, no?
Eh no, amici, eheheh... sarebbe troppo facile! Da un punto di vista mistico, lo status di "morte" è da interpretarsi come facevano gli antichi miti, in particolare quelli greci (dato che sono culturalmente più "vicini" a noi). I morti sono "ospiti" del regno dell'ADE, e pur se impossibilitati a "fuggire", mantengono tutte le loro peculiarità umane, insomma la loro personalità (pur se in un mondo "bigio", incolore). Infatti anche nell'Odissea si racconta di come Ulisse, sceso negli inferi, incontra tutte le persone non più in vita, e parla con loro come se fossero "vive". Per fare un altro esempio abbiamo anche la storia di Orfeo ed Euridice (se vi va, è qui ).
Piccola curiosità: su Ultima Thule si cibano di una particolare pianta: "l'insalata amara che costituisce il cibo principale per un genere di bovino trovato qui sul pianeta". Dei bovini su di un pianeta ghiacciato? c'è qualcosa che non va, quindi un "messaggio nascosto". Ed eccovelo svelato.
HATOR/SEKHMET Divinità bovina egizia, Hator era la dea del cielo, della musica, della danza, dell'amore, della bellezza, ma anche della morte col nome di Sekhmet la leonessa. Poteva essere rappresentata come vacca, animale a lei sacro, o con le corna e le orecchie di vacca.
Ma torniamo a noi: altro che "fine della storia"! E' proprio adesso che si comincia a GIOCARE! Vi va di farci una bella briscola, o un tresette?
Già, perché ora qui si parla di CARTE, o meglio di TAROCCHI! La prima lama della smazzata è, ovviamente, la carta LA LUNA, Arcano n. 18 (mi sento molto "Cloris" in questo momento! )
(scusate. non sono riuscito a trovare delle immagini migliori, spero siano sufficienti lo stesso)
Osserviamo un attimo questa immagine. Anche se il viso della Luna è disegnato di profilo, dal suo irraggiamento vediamo che invece è LUNA PIENA (proprio come all'inizio dell'episodio, quando Jack e Cabot guardano la luna nel loro monitor). Vi sono delle gocce... ma stranamente NON CADONO dalla luna alla terra: fanno il percorso inverso: SALGONO alla Luna (e nell'episodio fin da subito si dice: "si alza la nebbia, dobbiamo interrompere". Nebbia=gocce di acqua).
(Questo è uno degli indizi che ho seguito: come può esserci la nebbia in un posto ghiacciato? gelerebbe subito!)
Vi sarebbero MOLTE altre cose da dire su questa carta (e nemmeno le conosco tutte, sorry...), ma la cosa più importante in riferimento all'episodio è sicuramente questa: ci sono due animali che ululano alla luna!
IL CANE E IL LUPO
E chi sono il cane e il lupo nell'episodio? Ma i nostri beniamini Jack Tanner e Cabot Rowland (rispettivamente).
IL CANE: E' Jack stesso che afferma questo: "io sono il cane che ulula alla luna". Voglio qui fare un omaggio all'amico ZetaJones, e riportare quanto mi aveva scritto in una e-mail di diverso tempo fa. "L'associazione Cane = Morte è chiara. Secondo la tradizione popolare il cane che ulula alla Luna è presagio di morte. Nella mitologia egizia Anubi, "colui che ha testa di un cane selvaggio", è conosciuto come il Guardiano dei Morti. La soglia, rappresentata dalle due torri, è quella dell'immortalità."
In senso lato, come "cane" si devono intendere i "canidi" in generale, quindi oltre al cane, la volpe, la iena, lo sciacallo, ecc.
ZetaJones fa riferimento, giustamente, ad Anubi, il dio cane degli antichi Egizi, il quale era rappresentato come un "cane del deserto"; oggi lo chiameremo "sciacallo". Molto opportunamente il nome di Jack fa proprio eco al termine inglese per sciacallo: JACKAL. Anubi è sovente rappresentato insieme a Toth, dio della sapienza e della saggezza (l'Ermete Trismegisto degli alchimisti, ovvero il Mercurio della mitologia dell'antica Roma). Secondo la Tradizione Anubi è colui che "Apre la via", riferendosi alla conoscenza e alla ricerca iniziatica, ed è la "guida" (in quanto cane) dell'uomo. Per questo Jack è stato il primo a sottoporsi agli esperimenti di Rowland, e per questo è "tornato indietro" dal suo status di "essere vegetativo", recuperando (almeno in parte) la sua lucidità. IL LUPO: Pur essendo un canide anche lui, da un punto di vista "culturale" il lupo ha sempre avuto un "palcoscenico" a parte. E' da sempre la fonte delle paure primordiali dell'uomo, a causa del suo carattere aggressivo, della sua forza e incontrollabilità, l'istintualità. Mi riallaccio un attimo al discorso su Ultima Thule solo per dire che gli "Iperborei" erano considerati "uomini-lupo" in virtù delle loro caratteristiche simili ai lupi: conquistatori, dominatori, "selvaggi" a modo loro agli occhi delle civiltà "organizzate". Anche gli uomini di Rowland, quando devono cercare Alan, affermano ciò: "scaveremo nella neve anche con gli artigli!"
Lo stesso Rowland, in un impeto di conquista, ad un certo punto dice: "passeremo di pianeta in pianeta... saremo come degli dei per tutto l'universo!"
Il loro mito è sopravvissuto ai giorni nostri anche grazie alle storie sui "licantropi" (lupi mannari) soprattutto legate ai paesi freddi del nord, patria dei "lupi".
Ciò che non molti sanno è però che il lupo ha anche un aspetto molto POSITIVO: in mitologia abbiamo il culto dedicato al lupo in quanto lupo=Lykos o Lykeios (da cui Licantropo); Liceo è l'Apollo "dei lupi", da luce=sole (culto solare), dominato da forze quali Marte e Plutone, intesi sia come "dei" (Ares e Ade, dei della guerra e degli inferi) sia come "pianeti" (proprio come noi nati col Sole in scorpione, vero Comandante? ). In questa ottica il lupo diventa dispensatore di fertilità, nascita e rinascita dopo ogni battaglia e ogni ferita.
Quindi se il CANE = morte, il LUPO = rinascita!
Non basta: se insieme jack e Cabot rappresentano la luna, singolarmente hanno un'altra valenza ben precisa.
Jack Tanner = IL FOLLE Arcano n. 0/22 (o il matto, che dir si voglia)
Sempre da internet
"Il ventiduesimo arcano, privo di numero, può essere indifferentemente considerato l'ultimo o il primo del mazzo... Il Matto è l'essere irresponsabile, incosciente e passivo, che sembra trascinarsi attraverso l'esistenza assecondando impulsi razionali. Il Matto ci fa comprendere quanto buon senso sia necessario per non uscire dal campo della ragione, da cui troppo facilmente si sconfina ogni volta che si tenta di abbordare ciò che è troppo grande: l'infinito... Ma in questa noncuranza del pericolo, del dolore, in questa ricerca dell'infinito, è racchiusa la grande lezione del Matto, che ha rinunciato alla materia e all'ambizione in vista di un'evoluzione esclusivamente interiore. Si tratta infatti dello stesso uomo che ha aperto il ciclo degli arcani maggiori, il Bagatto, che attraverso i successivi passaggi lungo la via iniziatica, ha conseguito la vera saggezza. Quella del filosofo, del diverso che ha finalmente trovato il coraggio di andare controcorrente, muovendosi all'interno di se stesso, lungo le strade del cuore."
Non potevo postare di meno: è lui, è proprio Jack Tanner!
Cabot Rowland = LA MORTE Arcano n. 13
Sembra proprio di rivedere il finale dell'episodio, non è vero?
"... Premessa necessaria alla rinascita. Superato, infatti, lo stato profano, il passaggio iniziatico, la prova trasformatrice, si rivivrà e meglio, immersi in una nuova condizione di sacralità... La falce dal manico giallo, colore della terra, ovvero della materia, ha lasciato al suolo un piede, una mano e una testa che sembrano, però, non aver perso vitalità ed espressione, quasi a indicare che niente muore del tutto e che ciò che sembrava perduto si è solo trasformato e continuerà... Di ciò che l'uomo ha fatto, pensato, sognato, delle sue idee (testa) e delle sue azioni (mani e piedi) permane, dunque, una traccia anche molto dopo che la Morte ne abbia trasformato il corpo materiale in polvere."
Ottocento anni! E nonostante quanto si dica all'inizio dell'episodio ("con la morte le menti migliori se ne vanno, invece qui possiamo avanzare nella scienza"), la tecnologia sembra essere rimasta quella di poveri profughi dello spazio, arrangiati con quel poco che avevano. E l'astronave? ottocento anni e NESSUNO l'ha mai usata! E il costo per l'immortalità qual è? La STERILITA'! Thule è proprio la personificazione della morte, non ci può essere vita!
D'altra parte il vero titolo dell'episodio (tradotto dall'inglese) è "l'altro dominio della morte".
In conclusione: Attraverso questo gioco di Tarocchi, l'Umanità passa attraverso un'evoluzione. Si prende coscienza della morte, sia in senso fisico, sia in senso umano, e si cerca di dare ad essa un senso perché altrimenti diventa un limite invalicabile. Purtroppo i primi talenti messi in gioco dall'Umanità fanno parte inevitabilmente del "mentale" (gli esperimenti scientifici, la ricerca di una risposta "tecnica" e controllabile), che hanno come unico risultato quello di fare impazzire (come può la mente, in quanto limitata e razionale, dare un senso a qualcosa di inconoscibile?). Rimane comunque la volontà di superare il limite, di uscire dall'ineluttabile (l'astronave), e quindi l'Umanità cerca un'altra strada per la soluzione. Ed ecco che allora si avventura nei meandri di se stessa. Le grotte e le caverne sono sempre simbolo della "ricerca del tesoro", come nella fiaba di Aladino (la lampada magica), Biancaneve (le pietre preziose scavate dai nani nella miniera) e in molte altre. E Jack (Jackal lo sciacallo, colui che apre la via) accompagna il comandante proprio nelle grotte, dove gli svela la verità. Ed è adesso che si deve compiere una scelta epocale. Ora che si è compresa cosa è la morte, cosa si vuole? Si accetta per quello che è o si continua a cercare di superarla?
La maggior parte delle persone accetta l'ineluttabile (la gente di Thule che rimane sul pianeta, capitanato da Jack, il "Guardiano dei morti").
Qualcuno abbastanza incosciente, e pazzo da continuare in questa ricerca invece esiste: Cabot Rowland. Lui sfida il Guardiano della soglia, sfida le convenzioni comuni, sfida il buonsenso... e si LANCIA verso le nuove vette di comprensione (attenzione: non di "sapere", ma di "comprensione").
Prende la sua decisione "vitale": non può e non vuole accettare quella immobilità: lui è interiormente VIVO, ed ogni suo sforzo è mirato a FUGGIRE da quella dimensione mortale, statica. Può farlo solo come "lupo": attraverso l'inganno, la forza e l'intraprendenza, ma chi dice che (in questo caso) sia la strada sbagliata? Piuttosto che rimanere in una situazione di stallo mortale (che non può accettare), meglio il "salto nel buio", sfidando le leggi del cosmo e, di fatto, la morte stessa!
Questa scelta gli costerà moltissimo (eccome), ma in questo modo, morendo anche in maniera orribile, varca la soglia! Supera il limite di ciò che è (tutto ciò che fa di lui un "lupo"), e con la morte sovrintende ad una futura RINASCITA libero da Thule e con tutte le potenzialità di vita possibili. Agendo così riscatta se stesso e VINCE (misticamente parlando, ovvio)! Tutti gli altri sono rimasti nel "pianeta prigione" (altro che "madre amorevole", "donna gelosa" e via dicendo). Cabot Rowland è il vero EROE dell'episodio. L'Uomo ora, è LIBERO. Paolazzo P.S.: Lo so, lo so che è una luuuuuunga pappardella... Ma spero che sia tempo di vacanze, per cui magari c'è più tempo per "sopportare" questi deliri infiniti
28/08/09 16:26:10
Posts: 4140
28/08/09 21:56:53
01/09/09 08:16:36
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